Ricordare i Sogni

 

Il sogno è in tutto e per tutto un pensiero effettuato nella fase in cui siamo meno soggetti al controllo delle nostre pulsioni; il sogno è un pensiero libero e certamente aiuta l’elaborazione della realtà e la mentalizzazione di vissuti, dolorosi e non.

La neuroscienza ci ricorda che tutti sogniamo tutte le notti, ma spesso le nostre strutture psichiche, irrigidite dalla realtà materiale in cui siamo immersi, ci porta a porre un ulteriore "filtro” quello della cultura.

Pertanto per tornare a ricordare i sogni (come facevano i nostri antenati) è necessaria innanzitutto un po’ di motivazione! Siamo emotivamente rigidi, e pensiamo che questo non influenzi il nostro stato fisico, ma ricontattare i pensieri che censuriamo, giudicandoli inutili, riflettendoci può essere il primo passo per la desomatizzazione e quindi, più semplicemente per stare meglio.

Tecniche per cercare di ricordare i sogni sono quindi:

  1. MOTIVAZIONE La voglia di farlo - scriviamo i sogni appena ci svegliamo. Un blocchetto sul comodino può incosciamente stimolare la nostra attenzione; anche il telefono può esserci utile per prendere appunti.

  2. EVITARE CENSURA Non decidere se vale la pena o meno riferire quel sogno – tutti i sogni sono importanti perchè sono pensieri che hanno attraversato tutte le difese! anche un cosiddetto “flash”, se descritto nella sue caratteristiche, può dire tanto della nostra psiche.

  3. EVITARE LA VERGOGNA i sogni spesso ci imbarazzano, ma ricordiamo sempre che sono sogni, ossia pensieri che utilizzano un linguaggio simbolico e pertanto si riferiscono sempre ad aspetti differenti da quelli che consciamente ipotizziamo. Agire le pulsioni nel sogno ci libera dalla frustrazione e ci permette di mantenere un equilibrio nella realtà.

  4. SI SOGNA SEMPRE per sognare basta anche un “pisolino” quindi occhio a non perdere l’occasione.

  5. I RESTI DIURNI SONO OVVI sognare il film appena visto o la cena della sera è più che normale semplicemente perché la psiche utilizza “i nostri personali resti diurni” per riscrivere, però, una storia unica, peculiare e molto più profonda.

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